Provocate e invitate a lanciarci “Sempre avanti”!

12.12.2022
Roma
di Antonella Torchiaro
Centri Internazionali, Giovani

La canonizzazione, con il suo cammino di preparazione prima e la sua festa poi, ha lanciato noi Missionarie e alcuni ragazzi e ragazze con i quali ci troviamo a condividere la strada, nel desiderio di continuare a condividere la bellezza e l’attualità della spiritualità dell’esodo! E così, dopo esserci trovate alla canonizzazione dell’allora ancora beato Giovanni Battista Scalabrini, il 09 Ottobre, ci siamo ritrovati a Casa MiSS (a due passi da Piazza S. Pietro e custodite dall’ombra del “cupolone”) il 12 Novembre scorso! È stata l’occasione per guardare un bellissimo video-album fotografico di quei giorni che ci ha aiutato a sorridere, ma anche, soprattutto, a ritornare con il cuore ai ricordi di quelle bellissime giornate di festa e di preghiera festosa!

Abbiamo potuto, infatti, riascoltare e sottolineare alcuni dei punti più salienti che ci sono stati consegnati da Papa Francesco, nell’omelia del 09 Ottobre e nella meditazione dell’udienza del 10 Ottobre, e da P. Leonir Chiarello, Superiore Generale dei Missionari di S. Carlo. E’ stato molto forte riascoltare chiavi così attuali, proprio mentre si stanno ripetendo i drammi di tanti naufragi di piccole imbarcazioni colme di migranti provenienti dalla Libia e vicinissime alle coste siciliane…

Ci siamo messi, allora, sulla scia di una riflessione comune: "Potessi farmi santo… come detto da P.Leonir, per Scalabrini questo ha significato guardare alla realtà con gli occhi Dio. Ma noi possiamo pensare: io non ho gli occhi di Dio, come è possibile per me diventare santo? Ecco, Scalabrini ci insegna che avere gli occhi di Dio significa lasciarsi commuovere e non diventare vittima dell'indifferenza; non avere una commozione sterile, ma attiva! Allora, ci possiamo domandare: c'è un fatto bello della nostra vita, della nostra storia o anche della giornata di oggi che ci ha commossi, cioè che ci ha parlato al cuore per la sua bellezza, e che vorremmo condividere?".

È stato bellissimo ascoltare i racconti semplici e preziosi di Andrea e della sua gratitudine nel sentirsi “ricordato e chiamato per nome” da una signora che aveva incontrato soltanto una volta, ma alla quale era rimasto nel cuore; poi le parole di Sami, dall’ Etiopia, di MarieGrace di origini congolesi, di Nicolas dal Perù, di Veronika, di origini indiane, e poi ancora di Chiara dal Veneto e di Giovanna dalla Calabria! La serata è continuata con… un viaggio speciale in India! Dove ci hanno portato: Giorgia, studentessa di medicina che si è messa in gioco partendo per un mese di servizio in un ospedale indiano grazie ad un progetto organizzato dal Segretariato Studenti di Medicina (SISM); Chiara, anche lei studentessa di medicina, che ha vissuto anche lei una esperienza di servizio in un orfanotrofio aiutando i bambini e le bambine a fare i compiti e sperimentandosi nell’educazione sanitaria di base; ed, infine, con Veronika che ha potuto raccontare l’India come la terra in cui affondano le sue radici e parte del suo cuore!

È stato bello ascoltare le condivisioni e scoprire il tratto caratteristico di questo popolo, condiviso all’unanimità dalle ragazze: l’accoglienza e la cura per l’ospite che passa dall’offrire buon cibo!! E, allora, per prendere buon esempio, non potevamo che continuare la condivisione con… un bel banchetto nello stile della comunione dei beni! Nella semplicità, nello stare insieme a condividere desideri, domande, sorrisi e sapori scopriamo, passo dopo passo, che si sta già svelando il disegno di Dio intuito da S. Giovanni Battista Scalabrini: “Fare patria dell’uomo il mondo!”.

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03.11.2022
Vietnam

Ho Chi Minh, Giovani, Migrazione, Testimonianza

Viaggio verso sud

Dopo un primo incontro alla facoltà di Italianistica della Università Nazionale di Scienze Umane e Sociali di Ho Chi Minh City, abbiamo scoperto che Nguyễn Thị Bích Ngọc non solo abitava nello stes­so quartiere, ma viveva a poche centinaia di metri di distanza da casa nostra. Così i contatti sono diventati sem­pre più frequenti.
Il suo nome, tradotto in italiano, significa gemma, perla preziosa, e co­sì ama farsi chiamare con questo nome. Oltre a darci qualche lezione di lingua vietnamita, Gemma ha cominciato ad aiutarci a tradurre il testo di alcune canzoni della Scalabrini Band così come i contenuti dei nostri interventi durante gli incontri mensili con i giovani. La sua amicizia ci ha introdotto nella cultura di questo Paese, facendocene apprezzare bellezza e originalità. Anche dopo la laurea e il suo trasferimento in una stanza del centro città, i rapporti sono continuati. In particolare, lo scorso anno ha dato un grande apporto nel realizzare il primo numero di “Sulle strade dell’esodo” in lingua vietnamita.
Tempo fa ci ha chiesto come fare per ricevere la benedizione apostolica per i suoi nonni che il 15 febbraio avrebbero celebrato il 70esimo anno di matrimonio, un traguardo eccezionale! Con l’aiuto delle missionarie che vivono a Roma, la pergamena papale è arrivata in tempo ed è stata letta durante la celebrazione eucaristica nel paese dove vive la sua famiglia, nel Sud-Ovest del Paese. Abbiamo chiesto a Gemma di cogliere l’occasione di questa grande festa di anniversario per intervistare i suoi nonni sulla loro storia di emigrazione. Una storia che rispecchia quella di tanti vietnamiti che, a partire dal 1945 e poi in gran numero anche dopo la riunificazione del Paese, sono emigrati verso sud.

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13.08.2022
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IBZ Solothurn, Giovani

Internationales Sommertreffen

Nel mese di agosto nel Centro Internazionale di Solothurn, l’Internationales Bildungszentrum G. B. Scalabrini in Svizzera, le Missionarie Secolari Scalabriniane hanno proposto un momento di festa, la SOMMERFEST, per riunire alcune delle persone che durante l’anno hanno reso vivo questo spazio attraverso la loro presenza. Hanno partecipato i rifugiati e i volontari che ogni settimana passano il pomeriggio con loro giocando, chiacchierando o facendo lezioni di grammatica.

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23.06.2022

Giovani, Migrazione

CAMMInare insieme

Il CAMMI (Centro de Apoyo Marista al Migrante) è un progetto dell’Università Marista di Querétaro e della Provincia Marista del Messico Centrale. Dal 2014 accompagna persone migranti assistendole con vari servizi: fino al 2019 come centro diurno e dal 2020 anche con una casa del migrante che accoglie famiglie rifugiate o sfollate interne previa canalizzazione dell’ACNUR, del Consultorio legale del CAMMI (CAJ) o di altre associazioni. Felicina, missionaria secolare scalabriniana, collabora con il CAMMI dal 2017 e coordina dal 2019 l’Accompagnamento del volontariato e dei prestatori di servizio sociale.

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